Informativa privacy

Aquilone · versione 3.1 · 6 ottobre 2026

In breve. Aquilone tratta due cose di te: le coordinate dei punti che vuoi sorvegliare — casa, e se vuoi una seconda posizione con il nome che le dai — e un identificativo del tuo telefono. Non chiede il tuo nome, non chiede il tuo numero, non ha account e non ha analitica. Delle posizioni non tiene nessuno storico: c'è l'ultima, e basta — anche di quella che le mandi mentre guidi, se accendi «Seguimi» sullo schermo dell'automobile (§2.1). Gli avvisi ti arrivano dal servizio di notifiche del telefono — Google su Android, Apple su iPhone —, che per consegnarli ne vede il testo (§4). Le mappe dell'app — la carta sotto il radar, sul telefono e sullo schermo dell'automobile, e la mappa in cui scegli casa — sono quelle di Google Maps, e Google vede la zona che stai guardando (§4). Puoi cancellare tutto da dentro l'app, e cancella davvero: restano solo le copie di sicurezza del server, finché scadono, e il codice d'invito che hai usato (§5, §6).

1. Chi tratta i dati

Il titolare del trattamento è Gianluca Barbaro, ditta individuale, Via Cantone di Sopra 6, 27010 Badia Pavese (PV), Italia — P. IVA IT03000180186, raggiungibile a me@barbaro.it.

Non è stato nominato un Responsabile della protezione dei dati, perché non ricorre nessuno dei casi previsti dall'art. 37 del Regolamento (UE) 2016/679: il trattamento non è svolto da un'autorità pubblica, non consiste in un monitoraggio regolare e sistematico su larga scala e non riguarda categorie particolari di dati.

2. Che cosa viene trattato, e dove sta

2.1 Sul server

DatoPerchéPer quanto
Un identificativo casuale del dispositivo (UUID), generato all'installazione è l'unica identità del tuo telefono nel sistema: non è collegata a te, a un account o al tuo numero fino alla cancellazione
Le impronte crittografiche del token di accesso e della credenziale del broker dei messaggi, più il nome utente del broker e il codice d'invito usato autenticarti e impedire che un dispositivo legga i messaggi di un altro. Le credenziali in chiaro non sono conservate. Il broker lo usano solo le versioni dell'app consegnate a mano fino alla 0.6, e la sua credenziale sparirà con lui fino alla cancellazione
L'indirizzo del telefono presso il servizio di notifiche — il token che Google o Apple assegnano all'app —, quale dei due servizi usare e l'ora in cui il telefono l'ha confermato l'ultima volta consegnarti gli avvisi. È conservato in chiaro perché serve così per spedire; da solo non basta a mandare niente, senza le chiavi del servizio che abbiamo solo noi fino alla cancellazione, oppure finché il servizio non dice che non vale più — app disinstallata, telefono ripristinato — e allora viene tolto
Le coordinate del punto di casa che hai scelto è il punto sorvegliato: senza, l'app non ha niente da guardare fino alla cancellazione, sovrascritte a ogni cambio: non ne resta uno storico
Le coordinate e il nome della posizione scelta, solo se ne scegli una da sorvegliare oltre a casa calcolare gli avvisi anche lì, e chiamarla per nome nell'avviso finché non ne scegli un'altra o la togli: sovrascritte, mai accumulate. Le altre posizioni che salvi restano sul telefono (§2.2). Con le versioni fino alla 0.6 questa è Seguimi, cioè dove ti trovi, e viene cancellata due ore dopo l'ultimo aggiornamento
Le coordinate di dove ti trovi mentre guidi, solo se accendi «Seguimi» sullo schermo dell'automobile (dalla versione 0.7.2, e solo su Android Auto) darti gli avvisi e il radar del posto in cui sei, invece che di casa, mentre sei in viaggio. L'app le manda ogni cinquecento metri o ogni cinque minuti, e solo mentre Aquilone è aperto sullo schermo dell'automobile: a casella spenta, o con il telefono in tasca, non legge niente ne resta una sola coordinata, sovrascritta a ogni aggiornamento e cancellata dopo quindici minuti senza notizie: nessuno storico di dove sei stato, nemmeno di un punto. Quando scendi torna la posizione che avevi scelto, con il suo nome
Versione dell'app, tipo di sistema, e gli orari di registrazione, ultimo contatto, presenza e autenticazione dirti se l'app è troppo vecchia, e accorgersi di un telefono che ha smesso di ricevere. Un telefono che non si fa sentire per 24 ore smette di essere sorvegliato finché non torna fino alla cancellazione
La versione di questa informativa e delle condizioni che hai accettato, e l'ora in cui l'accettazione è arrivata sapere che le hai accettate, e chiedertele di nuovo quando cambiano (§10) fino alla cancellazione. Si tiene solo l'ultima accettazione
Le tue preferenze (canali, ore di silenzio, notifica fissa) e una nota descrittiva che scriviamo noi per riconoscere il dispositivo far comportare l'app come l'hai lasciata fino alla cancellazione
Gli avvisi mandati al tuo telefono, con il loro testo fartili rileggere quando apri l'app, anche se una notifica si è persa per strada finché l'avviso vale; quelli scaduti vengono cancellati alla spedizione successiva
Il tuo indirizzo IP, quando si tenta una registrazione limitare i tentativi di indovinare un codice d'invito (dieci ogni dieci minuti per indirizzo) due giorni, poi la riga viene cancellata
Il tuo indirizzo IP in ogni richiesta e in ogni collegamento dell'app al server, con l'ora e l'indirizzo chiesto, nei registri del server di ingresso. Gli indirizzi che l'app chiede non contengono coordinate difendere il servizio dagli abusi e capire un guasto (§3) al più cinque settimane; le righe dei registri degli errori al più undici. Poi i registri vengono cancellati
Le segnalazioni che mandi — fenomeno, ora approssimata e due righe di testo libero è l'unico dato che il radar non sa produrre da sé: sapere che cosa è successo davvero quando l'app non ha avvisato a tempo indeterminato, come registro di misura (§5)
Il registro degli avvisi: ora, canale, distanza, stime e — se hai risposto — la tua risposta misurare se il sistema funziona. È la ragione per cui questo esperimento esiste a tempo indeterminato, come registro di misura (§5)

Una precisazione onesta sul registro degli avvisi. Le sue righe non contengono coordinate, né il tuo UUID per intero. Contengono però un'etichetta del punto nella forma d-1a2b3c4d-2, in cui la parte centrale sono otto caratteri del tuo identificativo. È quindi un dato pseudonimo, non anonimo: finché esiste la tua registrazione, quelle righe sono riconducibili al tuo dispositivo. Chiedendo la cancellazione (§6) sparisce la corrispondenza fra etichetta e dispositivo, e da quel momento quelle righe non sono più collegabili a te da noi, se non attraverso le copie di sicurezza e il codice d'invito che hai usato, finché restano (§5, §6).

2.2 Sul tuo telefono, e solo lì

Disinstallando l'app, tutto questo sparisce con lei. Non ci arriva e non lo vediamo.

3. Perché, e con quale base giuridica

I dati servono a tre cose e a nessun'altra: farti arrivare l'avviso, tenere in piedi l'esperimento e difendere il servizio — il codice d'invito da chi provasse a indovinarlo, il server dagli abusi.

La base giuridica è il tuo consenso (art. 6, par. 1, lett. a del Regolamento), che presti accettando le condizioni alla prima apertura dell'app e che puoi revocare in qualsiasi momento con «Cancella i miei dati» (§6). La revoca non pregiudica quanto è stato trattato prima.

Fanno eccezione i registri del server di ingresso (§2.1), che si tengono per legittimo interesse (art. 6, par. 1, lett. f): senza, non si difende il servizio da un abuso e non si capisce un guasto. Durano poche settimane e non servono ad altro.

⛔ Nessuna profilazione, nessuna decisione automatizzata sulle persone, nessuna pubblicità, nessuna analitica, nessun dato venduto o ceduto a scopo commerciale. Non esiste alcun uso secondario delle posizioni: servono a calcolare l'avviso e a nient'altro.

4. Chi altro li vede

ChiChe cosaA che titolo
Aruba S.p.A. ospita il server dedicato su cui gira il sistema, in Italia responsabile del trattamento, nominato nel contratto di fornitura
Google, per le mappe le mappe dell'app sono Google Maps: la carta sotto il radar, sul telefono e sullo schermo dell'automobile, e la mappa in cui scegli casa. A disegnarle è il tuo telefono: quando apri quelle schermate, Google riceve il tuo indirizzo IP e la zona che stai guardando. Sotto il radar è un riquadro largo fino a 120 km intorno al punto che sorvegli; nella mappa in cui scegli casa è di poche centinaia di metri, cioè in pratica dove abiti. Non riceve il tuo identificativo presso di noi, né i tuoi avvisi. La parte di Google dentro l'app raccoglie anche, per conto suo, dati tecnici: un proprio identificativo, i dati dei malfunzionamenti e delle prestazioni, e come usi la mappa titolare autonomo, secondo la propria informativa e i Google Maps/Google Earth Additional Terms of Service
Google, per le notifiche su Android gli avvisi, e la notifica fissa se la tieni accesa, arrivano attraverso Firebase Cloud Messaging. Google riceve l'indirizzo del telefono presso il servizio e il contenuto del messaggio: titolo e testo dell'avviso — con il nome della posizione, se riguarda quella —, il fenomeno, la distanza, gli orari stimati e l'etichetta del punto descritta al §2.1. Mai le coordinate. Per ricevere, la parte di Google dentro l'app crea anche un identificativo dell'installazione, casuale, e solo dopo che ti sei registrato. «Cancella i miei dati» chiede a Google di toglierlo (§6) responsabile del trattamento, secondo i termini di Firebase sul trattamento dei dati
Apple, per le notifiche su iPhone gli avvisi arrivano attraverso il servizio di notifiche di Apple, che riceve l'indirizzo del telefono e lo stesso contenuto. Mai le coordinate titolare autonomo — per l'Europa Apple Distribution International, in Irlanda —, secondo la propria informativa: il contratto per sviluppatori di Apple non la nomina responsabile per nostro conto
Google e Apple, per la posizione quando prendi la posizione dal telefono, l'app usa i servizi di localizzazione del sistema: Google Play Services su Android, quelli di Apple su iPhone. Sono componenti del tuo dispositivo, non servizi a cui inviamo dati titolari autonomi, secondo la propria informativa

Il testo dell'avviso lo vede chi lo consegna. Il messaggio viaggia cifrato fino a Google o ad Apple, e da loro al telefono, ma non è cifrato da capo a capo: il servizio ne può leggere il contenuto. È il prezzo di un avviso che arriva anche a telefono addormentato e ad app chiusa. Per questo il messaggio non contiene coordinate, né il tuo identificativo per intero.

Nessun altro. Da parte nostra i dati restano in Italia. Google e Apple possono però trattare i messaggi di notifica anche fuori dallo Spazio economico europeo, compresi gli Stati Uniti. Per Google il trasferimento è coperto dall'EU-U.S. Data Privacy Framework e dalle clausole contrattuali tipo previste dai termini di Firebase; per Apple dalle clausole contrattuali tipo, come dice la sua informativa.

5. Per quanto tempo

I tempi sono nella tabella del §2. In sintesi: le posizioni non hanno storico, e quella scelta resta finché non la cambi (con le versioni fino alla 0.6, quella di Seguimi scade in due ore; quella che l'app manda mentre guidi, se accendi «Seguimi» sullo schermo dell'automobile, scade in un quarto d'ora); l'indirizzo IP di un tentativo di registrazione dura due giorni, quello nei registri del server al più cinque settimane (undici per gli errori); gli avvisi da rileggere durano quanto l'avviso; tutto il resto della tua registrazione resta finché non la cancelli. Presso Google e Apple i tempi sono quelli dei loro termini.

Fanno eccezione il registro degli avvisi e le segnalazioni, che sono la misura dell'esperimento e non vengono riscritti né cancellati: senza di loro non si potrebbe più dire se il sistema abbia funzionato. Non contengono coordinate; il collegamento con il tuo dispositivo passa dall'etichetta descritta al §2.1 e si interrompe con la cancellazione, salvo le copie di sicurezza e il codice d'invito (§2.1, §6).

Le copie di sicurezza. Il database del server, con la tua registrazione dentro, finisce anche nelle copie che servono a rimetterlo in piedi dopo un guasto, su macchine nostre in Italia: una copia ogni notte, tenuta trenta giorni; il salvataggio dell'intero server ogni sera, di cui si tengono quelli degli ultimi giorni, poi uno a settimana, uno al mese e uno all'anno, fino a due anni; e il salvataggio della macchina che tiene le copie notturne, al più quattro mesi. Le copie servono a ripristinare il servizio e, a volte, a rifare sul nostro server di prova una misura della produzione. Non vanno a nessun altro, e scadono da sole.

Quando l'esperimento finirà, i dati delle persone verranno cancellati. Di questi registri resterà, al più, la parte che a quel punto non è più riconducibile a nessuno.

6. Come si cancella tutto

Nelle impostazioni dell'app c'è «Cancella i miei dati». Rimuove dal server la tua registrazione, le coordinate di casa, della posizione scelta e dell'ultimo punto mandato dall'automobile, le tue preferenze, l'indirizzo per le notifiche, gli avvisi da rileggere e la credenziale del broker, e svuota l'archivio cifrato sul telefono, posizioni salvate comprese. Non è una richiesta che qualcuno deve evadere: succede.

Su Android chiede anche a Google di cancellare l'indirizzo per le notifiche e l'identificativo dell'installazione (§4): Google smette di usarli nel giro di un paio di giorni e li toglie dai suoi sistemi, copie di sicurezza comprese, entro 180 giorni. L'app non ne chiede di nuovi finché non ti registri un'altra volta.

Non tocca i registri del server di ingresso, che scadono da soli nei tempi del §2.1, né le copie di sicurezza del server, che scadono da sole nei tempi del §5. E fra i codici d'invito resta quello che hai usato, con il nome con cui ce lo siamo segnato quando te l'abbiamo dato: lo eliminiamo se ce lo chiedi.

In alternativa, o per qualunque altra cosa, scrivi a me@barbaro.it: rispondiamo entro 30 giorni.

7. I tuoi diritti

Puoi chiedere in ogni momento l'accesso ai tuoi dati, la loro rettifica o cancellazione, la limitazione del trattamento, la portabilità, e puoi opporti al trattamento o revocare il consenso (artt. 15-22 del Regolamento).

Se ritieni che il trattamento violi il Regolamento puoi proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali, Piazza Venezia 11, 00187 Roma — garanteprivacy.it.

8. Minori

Aquilone non è destinato a persone di età inferiore ai 16 anni, e non chiede né verifica l'età perché non raccoglie dati anagrafici. Si entra su invito personale: chi invita sa chi sta invitando.

9. Come sono protetti

10. Se questa informativa cambia

La versione nuova compare a questo indirizzo con una data nuova. Se il cambiamento riguarda che cosa viene trattato, perché, o chi altro lo vede, l'app te lo chiede di nuovo alla prima apertura utile: non si cambiano le regole in silenzio.