il cielo sopra di te adesso: radar, fulmini, stelle.
E ti avvisa se sta venendo qui
Questo è un esperimento, non un servizio. Lo fa girare una
persona sola, e può fermarsi.
Non è la Protezione Civile. Le allerte ufficiali restano
quelle, e questa app non le sostituisce. Se loro dicono una cosa e
Aquilone ne dice un'altra, ha ragione la Protezione Civile.
Il silenzio non è una previsione di bel tempo. Vuol dire che
il radar non ha visto niente venire qui — o che il sistema è fermo,
e in quel caso la schermata te lo dice.
Il favore che ti si chiede è segnalare quello che l'app
non ha visto. È l'unico dato che il radar non può darsi da
solo.
Che cos'è
Aquilone ti racconta il cielo sopra la tua testa: il radar
che si muove, i fulmini appena caduti, le nubi dal satellite, l'aria che
respiri, e di notte le stelle, i pianeti e la Luna dove stanno davvero.
E quando grandine o temporale stanno venendo verso di te, il telefono
suona: anche di notte, anche con l'app chiusa da ore.
Tutto il cielo sopra di te
Il radar che si muove, i fulmini, il satellite, l'aria che
respiri. E di notte le stelle: la cupola del cielo com'è in
questo momento sopra la tua testa.
Ti avvisa prima
La notifica ti dice che cosa sta arrivando e fra quanti minuti.
Così decidi tu che cosa mettere al riparo.
Solo se viene da te
Aquilone segue la strada di ogni temporale. Quello che va da
un'altra parte non fa suonare niente.
Anche dove sei
Casa si sceglie una volta. E un secondo posto lo scegli tu, con
il nome che gli dai: il campo, il mare, la casa dei tuoi.
Tutto quello che fa
Il cielo sopra di te
Il cielo di stanotte: la cupola sopra di
te con stelle, pianeti, la Luna e le costellazioni. Si
pizzica per avvicinare, e toccando una stella o una figura
ti dice il nome e dove guardare.
La bussola: il mezzo cielo che hai davanti,
che gira con il telefono.
Le stelle che si vedono davvero da dove
sei: contano il chiarore del posto, la Luna e le nubi. Se
sono poche, l'app dice perché.
Il radar dell'ultima mezz'ora, in movimento,
da ingrandire con le dita.
I fulmini caduti negli ultimi minuti.
Le nubi dal satellite, anche di notte.
La foto dal satellite della giornata, e le
luci della notte.
Sole e Luna sull'immagine, dove stanno
davvero, con la fase della Luna.
Temperatura, umidità e pressione, e la
pioggia in cima quando piove.
Le previsioni: le prossime ventiquattro ore
e i prossimi cinque giorni, ora per ora e giorno per giorno,
con la temperatura e quanto è probabile che piova. Sono la
previsione di un modello, non una misura, e la sezione lo
dice.
L'allerta della Protezione Civile per la tua
zona.
La qualità dell'aria, con UV e pollini.
Alba e tramonto, e la Luna.
Gli aerei che ti passano sopra, con la mappa
del volo.
La Stazione Spaziale, quando passa e si
vede: la trovi anche sulla cupola, mentre si muove.
L'aurora, nelle rare notti in cui può
arrivare fin qui.
I palloni sonda e i
terremoti vicini.
Per chi vuole i numeri
Ogni temporale da vicino: quando arriva e
fino a quando, quanto è lontano, quanto corre, dove
passa.
Quanto è alta la cima del temporale, che dice
se può fare grandine.
La colonna d'aria, la stazione meteo più
vicina, la pioggia caduta.
Gli avvisi
Grandine, acceso da subito: d'estate circa
un avviso ogni dieci giorni.
Temporale, da accendere se lo vuoi:
d'estate circa uno al giorno.
Fra quanti minuti arriva, e quanto è sicuro
l'avviso.
Una notifica per temporale: si aggiorna
senza suonare di nuovo, e se ne va quando è passato.
Suona anche di notte, se vuoi con il volume
delle sveglie e il suono che scegli tu.
Un avviso di prova, per sentire come suona
prima che serva.
Casa, e dove sei
Il punto di casa, scelto una volta sulla
mappa.
Un secondo posto, con il nome che gli dai:
«Mare», «Campo». Lo dicono anche le notifiche — «Mare:
grandine fra 12 minuti». I posti restano sul telefono,
quanti ne vuoi.
Niente posizione in sottofondo, e nessuno
storico: resta l'ultimo punto che hai scelto, e basta.
La tua voce
Com'è andata? Dopo un avviso rispondi con un
tocco: sì, no, non lo so.
Segnala quello che non ha visto, anche
giorni dopo.
E poi
Copre l'Italia, e dove il radar non
arriva lo dice, invece di tacere.
Scura di serie, o chiara, o come il
telefono.
Gli aggiornamenti arrivano dallo store.
Niente account, pubblicità o analitica. I
tuoi dati li cancelli da dentro l'app.
Che cosa non è
Vale la pena dirlo per esteso, perché è la parte che conta:
Non è un sistema di allertamento. In Italia
l'allertamento pubblico è funzione della Protezione Civile, e
questa app non ne fa parte in nessun modo.
Il radar vede l'eco, non il chicco. Stima che ci
sia grandine da come la nube riflette, e può sbagliare in tutte e
due le direzioni. La confidenza del canale grandine è dichiarata
media, ed è scritto nell'app.
La precisione ha un pavimento. La stima di dove
passerà una cella ha una semiampiezza che non scende sotto i
3 km: «passa di qui» vuol dire «in questa
fascia», non «su questo tetto».
Può tacere perché è fermo. Se il motore si ferma,
l'app lo dice in schermata — ma la schermata la devi guardare.
⚠️ Non usare Aquilone come unica fonte per decisioni che
riguardano l'incolumità di persone, animali o beni. Le
condizioni d'uso lo dicono per esteso:
le trovi qui.
Come si entra
Su invito, e non è un modo di dire: senza un codice l'app si installa e
si ferma alla prima schermata.
Il codice si chiede a me@barbaro.it.
Chi lo riceve riceve anche il link per scaricarla. Il codice vale una
volta sola per aprire una registrazione nuova, ma resta il
tuo: se un giorno reinstalli l'app, lo stesso codice ti
riporta dentro con il tuo punto, le tue scelte e la tua storia.
Da lì in poi le versioni nuove arrivano dallo store,
come per ogni altra app. Che cosa cambia da una versione all'altra sta
nelle novità.
Come si installa
Aquilone si scarica dallo store, come ogni altra app:
da Google Play su Android, dall'App Store su iPhone.
🔗 I link pubblici non sono ancora qui. Per adesso
te li mando io insieme al codice d'invito, quando scrivi a
me@barbaro.it.
Apri il link dello store che hai ricevuto e
installa l'app.
Aprila e metti il codice d'invito. Senza, si ferma
alla prima schermata.
Al primo avvio l'app chiede due cose: le
notifiche (senza, non suona mai) e la
posizione, per prendere una volta il punto di
casa. Il punto si può anche scegliere sulla mappa, senza dare il
permesso.