Il nastro adesivo come "terza mano"

È da qualche tempo che ho dedicato uno dei miei flauti di plastica (decisamente il più brutto) a un particolare tipo di studio: si è trattato di una modifica esclusiva, essendo adesso il flauto inutilizzabile in un contesto normale.

Ho infatti applicato del nastro ai fori di pertinenza della mano sinistra, come si vede dalle foto. In questo modo, la nota emessa senza utilizzare le dita è diventata un Do (si tratta infatti di un contralto), per cui è come avere una mano sinistra "virtuale" sempre con tutte le dita abbassate.

Il nastro usato per evitare di rovinare troppo il flauto è uno "storico" Magic Tape 810 della 3M, che molti di voi conosceranno bene per la sua trasparenza (e questo ci interessa meno) e per la sua colla resistente ma facilmente ripulibile (questo ci interessa di più, inoltre sembra essere anche ben resistente all'umidità). Naturalmente esistono molti altri nastri adatti a questo scopo: usate quello che vi sembra il migliore come tenuta e nell'ottica di ripristinare il vostro flauto alle condizioni originarie, prima o poi.

Perché fare tutto questo? L'idea di base l'abbiamo già vista: poter disporre di una mano in più, anche se fissa. Avrete notato infatti quanto venga comodo poter sostenere il flauto con la mano destra mentre facciamo esercizi con la sola mano sinistra, così come mostrato nella foto a fianco (sulla natura di questi esercizi "a corpo libero" spero di riuscire a parlare diffusamente in futuro): questo libera da gran parte della tensione generata dalla mano destra che, pur non essendo in uso, se fosse nella sua posizione canonica rimarrebbe "attivata", facendoci perdere un pezzetto della nostra concentrazione. Purtroppo in condizioni normali non è possibile sfruttare la stessa possibilità a mani invertite: se infatti lasciassimo solo la mano destra in posizione e utilizzassimo la sinistra come sostegno, normalmente otterremmo dei suoni e delle altezze che ricordano troppo poco quelli originari.
È ovvio a questo punto che l'utilizzo del nastro qui proposto risolve questo problema. Potremo quindi esercitare anche la mano destra, lasciando che la sinistra sostenga lo strumento e liberando così anche il pollice destro (come mostrato nella foto a fianco), cosa molto utile per studiare dei passaggi difficili. Se invece utilizziamo in maniera canonica il pollice destro, la mano sinistra potrà semplicemente rimanere in posizione rilassata, così dimenticandocene.

Ci sono altri due utilizzi del flauto così modificato che ritengo molto utili, ovvero l'esercizio della lingua e del fiato. Nel primo caso, trovo efficace poter esercitare vari tipi di articolazione semplice o multipla con un suono del registro grave, senza per questo dover pensare a tenere le dita sullo strumento.
Anche per la respirazione è utile avere una nota più grave (del solito Sol/Sol# che si ottiene sul contralto senza chiudere alcun foro) per emissioni lunghe ma anche per esercitare la respirazione continua (che forse non sarà in cima alle vostre preoccupazioni, ma ciononostante si può utilizzare sul flauto dolce e ha bisogno di essere esercitata a tutte le altezze). Per entrambi gli ambiti appena esposti, articolazione di lingua e respirazione, idealmente si potrebbero utilizzare anche dei pezzettini di nastro da applicare temporaneamente ai fori della mano destra, in maniera da ottenere gli stessi benefici su esposti anche su note più gravi (e magari più deboli o esili).